La verità politica è ormai sotto gli occhi di tutti: il sindaco Del Ghingaro non ha più una sua maggioranza.
Quella che oggi tiene in piedi l’amministrazione comunale non è una maggioranza civica, ma una nuova maggioranza di destra, costruita nei fatti con Fratelli d’Italia e l’area che fa riferimento a Vannacci, che ieri hanno votato il bilancio comunale.
È un fatto politico chiaro e inequivocabile. Altro che autonomia e coerenza: siamo davanti a un ribaltamento politico che tradisce il mandato elettorale e prende in giro i cittadini.
Del Ghingaro governa senza i numeri che gli derivavano dal voto e sceglie consapevolmente di sopravvivere politicamente appoggiandosi alla destra, scaricando su Viareggio un bilancio privo di visione e di risposte sui temi fondamentali: sicurezza, quartieri, sociale, sviluppo e manutenzione del territorio.
Non bastano le parole, le smentite o i distinguo tattici: i fatti parlano chiaro. Questa non è più la maggioranza civica tanto decantata dal sindaco ma un governo di destra costruito esclusivamente nell'interesse di potere che porterà ad una chiara convergenza per le amministrative 2026
In questo quadro colpisce anche la contraddizione di chi, in passato, aveva dichiarato pubblicamente che non avrebbe mai accettato il sostegno della destra, arrivando a dire che sarebbe tornato a casa se ciò fosse avvenuto. Oggi quelle parole di Gabriele Tomei sono state clamorosamente smentite dai voti. La coerenza vorrebbe che si verificassero le scelte preannunciate ed ovvie.
È arrivato il momento di aprire una nuova stagione politica per la città, capace di coinvolgere tutte le forze democratiche e progressiste. Una vera rinascita che sappia valorizzare le diverse anime e le energie vive di Viareggio, finora rimaste ai margini e mai realmente prese in considerazione da questa amministrazione.